LA FORMAZIONE DI PONTECURONE

 

Arrivando dal paese di Castelnuovo Scrivia, imboccando una strada di campagna che congiunge tale paese a Pontecurone, dopo qualche chilometro, ci si trova di fronte ad un santuario terminato nel 1641 consacrata alla Madonna delle Grazie. In questo luogo, in un anno tra il 721 e il 725 si fermò il corpo di Sant'Agostino, riscattato dagli infedeli dal Re Lituprando per essere poi portato nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro di Pavia, dove risiede tuttora.
L'attuale chiesa giace sulle spoglie di un antico tempio di epoca romanica consacrato a Cerece, dea della terra e, guardacaso del grano.

Percorrendo per meno di un chilometro la strada prima menzionata, ci siamo imbattuti nella formazione composta da sette cerchi; o meglio, quello che ne rimaneva dopo il passaggio del contadino a bordo del suo trattore.

Entrati nel cerchio, dopo qualche minuto, giunse il proprietario che, dopo essersi calmato per avere scacciato gli ennesimi indesiderati visitatori, è risultato essere abbastanza disponibile. Abbiamo scoperto che il cerchio doveva essersi formato tra le 22.00 e le 6.00 del mattino, dato che quello era l'unico intervallo in cui egli non lavorava nei suoi campi. Inoltre, ci fornì l'interessante notizia di una signora residente in cascina Brugna, luogo poco distante da dove ci trovavamo, la quale sosteneva di avere visto delle strane luci nel cielo la notte dell'apparizione del cerchio nel grano.

Dopo qualche indagine siamo riusciti a trovare la testimone dell'evento luminoso. Si è presentata a noi una signora sui cinquant'anni che ha lasciato le faccende di casa per rispondere gentilmente a qualche domanda.
Secondo il suo racconto, la notte tra il 17 e il 18 giugno, intorno all'una e trenta di notte, è stata svegliata dall'insolita agitazione dei suoi cani e del suo cavallo; la stessa ha associato questo atteggiamento a quello osservato poco prima del terremoto che colpì la zona un paio di anni addietro.
Affacciatasi alla finestra della sua stanza da notte, vide il cavallo ritto su due zampe e i cani correre da una parte all'altra del cortile; ha notato, inoltre, che non solo i suoi animali erano irrequieti ma anche quelli dei suoi vicini manifestavano evidenti sintomi di agitazione.
Alzando gli occhi al cielo ha visto, nella direzione nella quale la mattina seguente è stata rinvenuta la formazione, due coni di luce provenienti dal cielo la cui origine era poco definibile.
Le luci cangiavano dal giallo dorato al blu, similmente ad una fiamma ossidrica in funzione.
Tutto a un tratto, i due fasci luminosi si sono come riassorbiti in se stessi e schizzati via ad una velocità impressionante; la donna ha lasciato passare qualche istante, poi incredula è tornata a dormire.

Ancora una volta all'apparire di un cerchio nel grano è correlata la testimonianza di strana luci nel cielo. Coincidenze?

Andrea De Marinis

 
 
 
   
Vista dall'alto
Fotografia di Raffaele Vaccari
 
         
   
 
   
Particolare interno
Fotografia di Andrea De Marinis
 
         
   
 
   
Particolare interno
Fotografia di Alessandro Luè
 
         
   
 
   
Corridoio interno
Fotografia di Alessandro Luè
 
         
   
 
             

Diagramma:www.HWH22.it