Dopo il mio primo sopralluogo, il giorno successivo (sabato 26 luglio), Eugenio Ballini (Presidente Arup e Membro Gruppo Camelot), Emiliano Rizzo (ricercatore e Membro Gruppo Camelot), Andrea Finessi (fotografo professionista) ed il sottoscritto siamo tornati sul posto per un dettagliato sopralluogo.

Durante la nostra indagine, abbiamo incontrato un lavoratore di quel terreno agricolo, abbastanza seccato del viavai di curiosi delle ultime ore.

Ci ha comunicato di aver trovato la formazione mente stava tagliando il grano. Gentilmente ci ha lascia condurre il nostro sopralluogo, dicendoci che, quando il grano non era ancora tagliato, la formazione appariva “bella come una cartolina”. Per lui si è trattato di qualcosa che si è posato sul terreno.

Sia lui che il signor B. non hanno notato nulla di strano nei giorni della comparsa del crop circles, anche se occorre dire che il campo è lontano dall’abitazione del signor B.

Purtroppo si è saputo troppo tardi della sua presenza e, soprattutto, quando il grano era già stato tagliato.

Curiosità: una simpatico evento in merito a questo cerchio si è avuto nel 2004. Mi trovavo in Wiltshire e mi trovavo a visitare la formazione di West Kennet. Tra i visitatori presenti ho fatto la conoscenza di due italiani dai quali apprendo, dopo aver scambiato quattro chiacchiere, che anch’essi erano a conoscenza della formazione di Turbigo. E qui arriva il bello: la signora, infatti, è una delle due testimoni che si trovava sull’aereo in fase di atterraggio a Malpensa. Il marito, che era lì con lei, era il pilota dell’aereo di Linea.

Foto e articolo Alessandro Luè

 
 
 
 
 
 
 
 
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