Cerchio nel grano a Turbigo

Le prime persone ad accorgersi del cerchio nel grano di Turbigo (MI) pare siano state due signore che, in data 7 luglio 2003, si trovavano a bordo di un aereo in procinto di atterrare all’aeroporto di Malpensa: durante l’avvicinamento alla pista d’atterraggio, le due passeggere hanno notato due cerchi in un campo che stavano sorvolando.

Una volta a terra, le due donne hanno voluto andare in cerca di ciò che avevano visto dall’alto: nei giorni successivi, quindi, si sono messe alla ricerca dello strano disegno chiedendo informazioni alla gente del posto: nessuno, però, era al corrente della strana formazione.

Arriviamo, quindi, intorno al 13 - 14 luglio 2003, giorno in cui un lavoratore agricolo, che presta la sua opera presso la proprietà del signor B., a bordo del suo mezzo, era intento al taglio del grano nel campo adiacente alla strada statale di Turbigo: mietendo il grano ha scoperto la misteriosa formazione.

Come si può vedere dalle foto a corredo di quest’articolo, si trattava di una formazione composta da un cerchio avente un diametro di circa 26 metri, collegato, con un “braccio” lungo 9 metri, ad un altro cerchio di 16 metri di diametro, con al suo interno un cerchio di 8 metri di diametro.

Personalmente vengo informato della presenza della formazione, grazie alla segnalazione del ricercatore Emiliano Rizzo del Gruppo Camelot, in data 25 luglio 2003. Era passato un po’ di tempo dalla scoperta del crop circles, ma visto che il giorno precedente (nota: il 24 luglio 2003) del cerchio nel grano se n’era occupato il settimanale locale “Città Oggi”, decisi immediatamente di recarmi sul posto.
Sono riuscito a trovare il campo che, dalle indicazioni fornitemi, dovrebbe essere il campo che ospita la formazione: si vedeva il grano tagliato ma, ad un primo esame dai bordi del campo, non si notava nulla di particolare.

Ho deciso allora di proseguire sulla strada, chiedendo ai residenti. Ho trovato una cascina dove un agricoltore, saputo l’oggetto della mia ricerca, mi ha detto di non saperne nulla, ma spinto da grande curiosità, si è offerto disponibile ad accompagnarmi con la sua Jeep attraverso i campi della zona.

Abbiamo girato per campi, stradine, etc., ma del crop circles nessuna traccia.

Poi, passando per il paese, l’agricoltore ha capito chi è il proprietario del campo interessato ed, insieme, ci siamo diretti verso l’abitazione dello stesso.

Qui troviamo il signor B., che ci ha raccontato di come un suo lavoratore, giorni prima, stava lavorando sul suo campo e lo abbia improvvisamente chiamato: il signor B pensava che lo chiamasse per un guasto al mezzo agricolo, mentre una volta raggiunto il suo lavoratore, hanno trovato le spighe piegate creanti il disegno in questione.

Il signor B, scettico sugli UFO, si è detto sicuro che si tratti di uno scherzo ed è rimasto un po’ seccato per via del fatto che la formazione sul suo campo gli abbia procurato un danno economico.

Dopo il breve colloquio, e capito dove si trova il campo in questione, ha lasciato i due gentilissimi agricoltori e mi reco verso il campo.

Il campo è praticamente il primo terreno da me visitato: ho raggiungo, quindi, questa volta l’interno del campo e sono riuscito a notare le spighe piegate a terra e ad avere una prima visuale della formazione. Sottolineo che era impossibile scorgere le spighe piegate dai bordi del campo, in quanto da giorni il grano era stato tagliato e già alcune erbe infestanti erano cresciute sul posto. Unicamente arrivando nelle vicinanze della formazione (situata praticamente all’interno del campo) era possibile notare le spighe piegate a terra: il mezzo agricolo, infatti, non riesce a tagliare le spighe adagiate a terra.




 
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