Ridgway, Avebury, Wiltshire, 31 luglio 2005

 

La mattina del 31 luglio, grazie alle foto scattate e repentinamente stampate da Terje Toftenes, venimmo a conoscenza della formazione appena scoperta in un campo accanto al Ridgway, antico sentiero che attraversa numerosi luoghi sacri del sud dell'Inghilterra.
Parcheggiammo l'auto in uno spiazzo accanto a Sanctuary, nei pressi di Avebury.
Fermare l'auto in questo posto appariva alle nostre menti come un deja vue. Questo perchè, la notte appena passata, intorno alle 2:00 del mattino, dopo esserci dedicati ad un infruttuoso "fieldwatching" (neologismo che significa guardare nei campi), decidemmo di fermarci proprio nello stesso posto dove ci trovavamo adesso.
Chi scrutando il cielo, chi i campi, chi invece sonnecchiando, vi restammo fino alle 5:30 circa, inconsapevoli di ciò che si celava nel campo poco avanti a noi. Ora eravamo lì per una ragione più chiara rispetto a quella che ci spinse la notte a fermarci in quel luogo.
La formazione era poco visibile dal suolo.
Tuttavia, grazie alle foto viste qualche momento prima eravamo a conoscenza della forma. Un cerchio circondato da anelli concentrici di diverso spessore.
Semlice ma d'effetto, armonico nel paesaggio, era simile alle formazione classiche, le prime, quelle che diedero il via al fenomeno come oggi lo conosciamo.
Eravamo tra i primi ad entrare. Il grano era piegato al suolo omogeneamente, e le white line (vedi l'articolo), presenti praticamente in tutte le formazioni visitate quest'anno, qui erano pressochè assenti.
La pioggia volle testare la nostra voglia di rimanere nel cerchio. In un primo momento resistemmo, ma poi dovemmo arrenderci al suo incalzare.
Come al solito, qualche minuti dopo il nostro allontanamento, il cielo si riaprì.

Articolo e foto Andrea De Marinis

 

 
     
 
     
Foto aerea di Terje Toftenes