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Quando nell’estate del 1980 sui quotidiani inglesi apparivano
i primi articoli riguardanti schiacciamenti geometrici ritrovati
nei campi di grano, la popolazione inglese, leggendo tali
notizie, non immaginava di assistere alle prime testimonianze
di un mistero che tuttora non ha trovato un’esauriente
spiegazione.
I giornali parlavano di misteriosi cerchi impressi nei campi
dove il grano risultava schiacciato in modo spiraliforme,
partendo dal centro ed espandendosi verso la circonferenza;
gli steli erano flessi al terreno, ma non erano spezzati.
Prima di queste pubbliche dichiarazioni della stampa, a partire
dai primi anni ’70, nelle campagne dell’Inghilterra
meridionale cominciavano a circolare le prime voci riguardanti
strani episodi di cui alcune persone si sono dichiarate testimoni:
“…improvvisamente si è sentito un rumore,
una specie di forza ha piegato il grano facendogli assumere
la forma di un’impronta circolare”.
Ma queste storielle erano prese come racconti da pub e l’importanza
che gli veniva attribuita, data la stranezza del fatto, era
minima.
In questo clima ricco di insolito, il primo cerchio che ricevette
le dovute attenzioni fu quello apparso il 13 agosto del 1980
in un campo d’avena vicino a Westbury. Il campo interessato
si trovava sotto la White Horse Hill, un antica collina gi
gesso sul cui dorso è incisa la forma di un cavallo.
Il luogo si trova poco distante da Warmister, città
che negli anni’70 fu meta di Hippy e appassionati di
ufologia, per scrutare il cielo (Skywatch) aspettando qualcosa,
tanto da farla soprannominare "città degli UFO" (unidentificate
flying object).
Firmato da Pat Delgado, un pilota di aerei in pensione, apparve
su una rivista ufologica inglese un articolo dove si dava
per certo che una forza sconosciuta proveniente dall’alto
sarebbe stata la causa della formazione dei cerchi.
Questa è la prima volta in cui l’ipotetico collegamento
tra UFO e crop circle venne apertamente dichiarato, relazione
che verrà ampiamente ripresa e rielaborata negli anni
a venire.
Comunque sia, il primo rapporto relativo a qualcosa associabile
ad un cerchio nel grano risale al 1966 e proviene dal territorio
australiano. Precisamente nelle località di Tully furono
ritrovate delle tracce circolari impresse in un campo coltivato.
Nell’estate seguente apparvero tre cerchi in una depressione
chiamata Devil’s Punchbowl (Coppa del Diavolo) a Cheesfoothead,
vicino a Winchester, città situata a non più
di trenta chilometri da Stonehenge, sito archeologico di importanza
mondiale.
Di conseguenza qualcuno iniziò a ipotizzare una qualche
connessione tra l’apparizione dei cerchi, i siti megalitici
e le forze telluriche del sottosuolo, altra tesi che accompagnerà
la crecita del fenomeno.
La singolarità di quello che stava accadendo, mosse
alcuni ricercatori a scavare negli annali delle zone più
interessate dal fenomeno. Il racconto più antico è
riportato in un articolo risalente al 1678 intitilato "The
mowing devil" (vai all'articolo). Altri aneddoti li si possono
ritrovare tra gli studi di Rand Capron (1880) e Robert Plot (1677).
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