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La
notte tra il 15 e il 16 luglio del 1991, a Wroughton, nel
Wiltshire,ci fu un black-out per diverse ore e, la mattina
seguente a Barbury Castle, un antico forte appena fuori città,
apparve il crop circle chiamato “la madre di tutti i pittogrammi ”. Si
trattava di una gigantesca formazione costituita da tre ruote
circolari i cui centri coincidevano con i vertici di un triangolo
equilatero in cui erano inscritti due corone circolari e un
cerchio (Fig.1).
I primi di agosto, nelle campagne di Cambrigenon, non lontano
dalla prestigiosa Università, apparve il diagramma
di Mandelbrot.
Si riconosce in questo elemento il passaggio dal caos ad un
ordine di alta matematica. Data la particolare curvatura che
lo caratterizza risulterebbe, secondo esperti matematici,
impossibile da ricreare senza la grafica dei computer in
quanto risultato di complicate equazioni. Nel campo di Cambrige
lo si poteva ammirare della lunghezza di 56 metri e perfettamente
realizzato (Fig.2).
Il terzo fatto straordinario si manifestò in Germania.
Un pittogramma diverso da tutti quelli fino ad allora apparsi
comparve a Crasdorf, nella Bassa Sassonia. Si estendeva per
una superficie di 5000 mq. attirando migliaia di visitatori.
Era apparso ai piedi del Thierberg, antico luogo germanico
per le celebrazioni popolari. Uno dei visitatori, grazie all’utilizzo
di un metaldetector, trovò tre pesanti piastre metalliche
ma appena entratone in possesso scomparve misteriosamente.
Due giorni dopo al proprietario del campo venne recapitata
una foto del medaglione che, sorprendentemente, recava inciso
lo stesso disegno del pittogramma.
Le altre due piastre furono mostrate alla conferenza che si
tenne a Grasdorf nell’ottobre dello stesso anno.
Quella che sarà soprannominata la ruota del Dharma,
pittogramma apparso il 16 agosto ai piedi della Silbury Hill,
uno dei luoghi più carichi di mistero dell’Inghilterra,
fu la formazione più interessante del 1992. Diverse
teorie sono state elaborate sul significato della formazione,
ma nessuna ha mai trovato radici salde per dirsi quella corretta
(fig.3).
Facendo un balzo al 1994, vediamo comparire le prime formazioni
definite con il nome di "galassie". Furono ritrovate entrambe
nel Wiltshire, la regione favorita dal fenomeno: una a Froxfiel
(Fig.4), l’altra a West Stowel nei pressi di Alton Barnes.
Ancora a Froxfield, il 4 agosto, si manifestò l’antico
simbolo del fiore della vita (Fig.4). Questo fu il primo ritrovamento
di tale simbologia che, se pur modificata e rielaborata, riapparirà
di frequente negli anni futuri fino alla stagione appena trascorsa.
Tuttavia "l’anno astronomico" fu senza dubbio
il 1995. Fu chiamato in questo modo perché ricchissimo
di formazioni che sembravano rappresentare orbite planetarie,
schemi galattici e mappe stellari. Uno degli agroglifi più
interessanti è apparso a Longwood Warren perchè
potrebbe rappresentare l’avvento della cometa Hale Bopp
(Fig.5).
Il 1996 apporterà al fenomeno una serie di pattern
ed elementi compositivi senza precedenti. In quell’anno
uno dei più grandi e complessi pittogrammi apparve
sotto gli occhi di migliaia di persone che, ignare di tutto,
ammiravano l’antico sito di Stonehenge. La formazione
è apparsa il 7 luglio, tra le 16:00 e le 16:45, secondo
la testimonianza di un aviatore che a distanza di tre quarti
d’ora ha sorvolato lo stesso punto potendo ammirare,
prima del suo rientro alla base, il magnifico disegno che
poco prima non era visibile.
Si trattava della spirale aurea composta di 151 cerchi che
sarà ribattezzata con il nome di “Julia set”,
vista la familiarità con la forma dell’omonimo
frattale (Fig15).
Il 29 luglio, lo stesso pattern, un susseguirsi di cerchi
che vanno allargandosi per poi rimpicciolirsi, è stato
utilizzato dai Circlemakers, questa volta triplicato. Il risultato
è una composizione di numerosi cerchi apparsa sulla
Windmill Hill, antico luogo alle spalle del villaggio di Avebury,
ricco di tumuli funerari. In questa nuova composizione, il
disegno, richiama la forma di una galassia e, in particolare,
quella della Via Lattea.
Giocando ancora con lo stesso pattern, in quei giorni, nei
campi di Alton Barnes, apparve il "DNA", pittogramma chiamato
in questa maniera per l’intreccio spiraliforme che assumono
i suoi elementi. Possiamo dire che per quanto riguarda
le caratteristiche geometriche, simboliche e compositivo-strutturali,
siamo giunti in ambito contemporaneo.
Andrea
De Marinis
N.B.
Ho scelto di raccontare l’evoluzione del fenomeno senza
dilungarmi sulle caratteristiche dei cerchi, nè nello spiegare
in modo approfondito le tipologie delle formazioni limitando,
se non tralasciando salvo eccezioni, i racconti delle persone
che in prima persona sono state interessate dal fenomeno, per
non appesantire un'esposizione già di per se molto corposa.
Comunque i punti appena menzionati, assieme ad altri, sono
approfonditi in altre aree del sito.
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