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Le estati passavano e il fenomeno non mancava di dare notizia.
Alle semplici impronte circolari si aggiungevano nuovi elementi: corone circolari, cerchi più piccoli disposti come
a croce rispetto ad un cerchio centrale più grosso.
Nel 1987 le formazioni ritrovate furono 30, in 14 diverse
regioni e nuove ipotesi si aggiungevano alle precedenti; fu
fondato il Circles Phenomenon Research Grup (CPRG), il primo
gruppo di ricerca ad occuparsi specificatamente del fenomeno.
Parlando di cifre è nel 1989 che si ha una vera e propria
esplosione: in quell'anno, infatti, di cerchi ne furono scoperti 250, di cui 210 nel
Wessex, una regione dell’Inghilterra meridionale.
I Crop Cicles, diventati un evidenza, giunsero fino al Parlamento
inglese dove i parlamentari liquidarono il tutto in maniera
molto superficiale: ”Il fenomeno è molto probabilmente
il risultato della combinazione di vento e di condizioni locali
di fertilità del suolo che portano i cereali a piegarsi”.
Con queste parole fu archiviata la pratica.
Ma i "creatori dei cerchi" non volevano sentire
ragione. La stagione del 1990 incominciò con una formazione
del tutto nuova rispetto alle precedenti. Si trattava di una
corona circolare con all’interno un cerchio dal cui
centro partivano sei linee che fuoriuscivano di poco dalla
corona circolare. Una di queste linee, più lunga delle
altre, toccava una corona circolare più piccola ed
esterna alla formazione. In un campo di grano era apparso
un simbolo conosciuto da diverse tradizioni religiose come
simbolo solare. Ora non si parlava più di cerchi ma
di pittogrammi (Fig.1).
Un altro problema si presentò ai contadini possessori
dei campi scelti per l’apparizione dei crop circles.
In sede amministrativa si cominciava a trattare il problema
di una possibile contaminazione del raccolto e questo fece
temere agli agricoltori la perdita di un anno di lavoro. Per
questa ragione tanti contadini cercavano di tenere nascosta
la presenza di una formazione nella loro proprietà
o di falciare il grano al più presto.
Questo faceva cadere l’asserzione che potevano essere
i contadini stessi a creare i cerchi, con il fine di spillare
qualche soldo a dei visitatori incuriositi.
Ancora nel 1990 non può passare inosservato il pittogramma
apparso in Alton Barnes la notte del 12 luglio: si trattava
di una serie di cerchi e figure eseguiti con straordinaria
precisione in ogni dettaglio (Fig.2).
Si moltiplicavano le segnalazioni di avvistamenti UFO e la
relazione con i siti pereistorici si faceva sempre più
evidente.
Rispetto agli anni precedenti la complessità geometrica
delle formazioni si eleva notevolmente.
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