| Viviamo
oggi un una società dove la fetta più corposa
della popolazione ragiona, produce e consuma secondo
dei modelli inculcati dagli strumenti di comunicazione di
massa, vivendo in un'anomala condizione che Mac Luhan defeniva
effetto subliminale dei media (quanto più uno strumento
di comunicazione di massa penetra nell'inconscio della gente,
tanto più le qualità di quello strumento sembreranno
nascoste da un velo che le renderà pressochè
invisibili e impercettibili proprio a chi vi è immerso).
Viene da sè, quindi, che chi controlla i media esercita un controllo
virtualmente il popolo.
Nel caso dei cerchi nel grano le posizioni mediatiche frono
subito chiare e sicure, portando dalla priopria parte l'opinione
pubblica.
Per operare al fine che si erano prefissati, gli “organi
competenti” adottarono un comportamento non troppo dissimile
da quello usato dal Ministero della Difesa e dai Servizi Segreti
Americani di fronte alle ondate di avvistamenti U.F.O., manovra
che prese il nome di "strategia del silenzio". In questo caso
le tattiche per screditare l’inverosimile furono a dir
poco teatrali, inscenate secondo lo spirito mediatico.
Nel 1991, anno in cui nei campi del Regno Unito fecero la
loro comparsa gli Insettogrammi, delle formazioni la cui forma
era simile a quella di alcuni insetti, esplose il caso Doug
e Dave.
Il quotidiano inglese Today invitò Pat Delgado, pioniere
della ricerca "cerealicola", ad ispezionare una
formazione scoperta qualche giorno prima. Dopo aver analizzato
l’insettogramma, Delgado ne uscì entusiasta, denunciando
la genuinità di ciò che aveva testé esaminato.
Registrate le sue dichiarazioni, l’inviato del Today
presentò al ricercatore Doug Bower e David Choeney,
due intraprendenti pensionati che si dichiararono gli autori
dell’opera tanto strabiliante, allargando i loro meriti
fino a sostenere di essere stati gli autori di tutte le formazioni
apparse fino ad allora in territorio inglese.
Allo scopo di demolire ogni supposta origine trascendentale
del fenomeno, rilasciarono una conferenza stampa dove, esponendo
il loro modo di procedere, raccontarono che uscendo di notte,
senza farsi scoprire dalle rispettive compagne, nonostante
la pioggia e le avverse condizioni meteorologiche, servendosi
di rudimentali strumenti (quali assi di legno e corde), sarebbero
riusciti a realizzare le opere imputate di natura extraterrestre,
prendendosi gioco di tutto il Regno Unito.
Quando però, messi sotto pressione dallo schieramento
dei “credenti”, si trovarono a dover realizzare,
in pieno giorno, un crop circle, dimostrando davanti alle
telecamere le loro affermazioni, furono evidenti le loro scarse
capacità in quanto quello che risultò dal loro
operato fu solamente un abbozzo.
Nonostante sia stata provata la falsità delle dichiarazioni
dei due anziani, evidentemente strumenti della stampa, numerose
persone in tutto il pianeta ritengono ancora oggi che il mistero
dei cerchi nel grano sia risolto con questa risposta.
La strategia messa in gioco dal Today è stata riutilizzata
più volte: si appiattisce un area di grano (nel modo
più coerente possibile agli originali!), si invita
un ricercatore e solo nel caso in cui affermasse la possibile
autenticità e gli artefici dichiareranno la loro responsabilità,
facendo apparire l’intero fenomeno una trappola per
ingenui creduloni.
Un comportamento come questo appare pressoché infantile,
in quanto se i demolitori fossero persone seriamente dedite
alla verità, indagherebbero seriamente sul fenomeno,
effettuando i necessari rilevamentii e relazionandosi poi con
i risultati ottenuti dalle altre ricerche.
Comunque sia, la strategia appena esposta riscosse notevole
successo facendo registrare un alto odiens alle trasmissioni
televisive che trasmettevano tali servizi tanto da farle varcare
i confini insulari.
Da quando le prime notizie dei misteriosi disegni cerealicoli
apparvero sui quotidiani e riviste italiane, non è
trascorso molto tempo per leggere tra le righe degli articoli
l’azzardata, quanto infondata, opinione di alcuni giornalisti
che, seppur con diplomazia, screditavano ogni origine inspiegabile
alla creazione dei cerchi nel grano.
Il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni
sul Paranormale), sovvenzionato da fondi offerti dalla rivista
pseudoscientifica Focus, con lo scopo di dimostrare anche
ai credenti italiani l’artificialità del fenomeno,
decise di realizzare un pittogramma.
“…Innanzitutto, è stato fatto un disegno
sulla carta dell'immagine che volevamo ottenere; quindi, ci
siamo messi al lavoro. La prima cosa che si scopre è
che camminando lungo i solchi lasciati nei campi dal trattore
è possibile inoltrarsi all'interno senza lasciare tracce.
Per realizzare il disegno è sufficiente piantare un
paletto nel terreno, legarvi una corda e girare in tondo per
delimitare il perimetro del primo cerchio (che misurava circa
20 metri). Poi, con un rastrello, si abbassano le spighe all'interno
del cerchio: anche qui abbiamo scoperto che le spighe non
si spezzavano, ma si piegavano docilmente. Per le linee che
collegano i cerchi, fu sufficiente tendere le corde e abbassare
le spighe tenendosi vicini alle corde. Nel giro di un'ora,
avevamo terminato il nostro disegno nel grano (l'intera operazione
è documentata sul numero di luglio 1999 di Focus). Certo, qualche ufologo potrebbe storcere il naso perché
il nostro disegno ha qualche sbavatura qui e là: ma
se anche noi avessimo la possibilità (e la voglia!)
di realizzare 40/50 disegni ogni estate, come fanno gli artisti
inglesi (alcuni dei quali sono addirittura nostri amici),
questi piccoli difetti scomparirebbero rapidamente. Ciò
che importa è che per la prima volta, anche in Italia,
qualcuno ha dimostrato che due persone, armate solo di una
corda, un piolo e un rastrello possono realizzare, nel giro
di un'ora, una figura complessa come quelle che si vedono
nei tanti libri di "misteri" (fig.1).
Con buona pace di tutti quegli "ufologi" che continuano
a ritenere l'impresa impossibile...”
Tratto da Scienza & Paranormale N.27.
Sulle reti televisive italiane numerose trasmissioni scientifiche
o dedite ad un’indagine nel campo dei misteri dedicarono
diversi servizi ai cerchi nel grano: Quark (Raiuno), La Macchina
Del Tempo (Rete4), Stargate (La7), Voyager (Raidue) hanno
esposto in maniera non sempre onesta come effettivamente stiano
i fatti creando così della disinformazione.
Piero Angela, in prima serata su Raiuno, inscena un servizio
che racconta precisamente l’infondatezza delle ricerche
condotte dagli “amici di Focus” (come lui stesso
li appella) e dal CICAP, tralasciando chiaramente una serie
di documentazioni che d’altro canto, metterebbero in
seria discussione la tesi da lui esposta.
Con questo, chiudiamo questa breve esposizione riguardo alle
tattiche tuttora in uso da parte dei media volte a insabbiare
un mistero che nonostante le “rassicuranti” affermazioni
degli impeccabili presentatori televisivi, rimane tutt’ora
irrisolto.
Andrea
De Marinis
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