Sopraluogo in Wiltshire, luglio 2006

 
 

Reduci del nostro sopraluogo in Wiltshire durante l’ultimo fine settimana di giugno (vai all’articolo), ci ritroviamo per l’ennesima volta a visitare le terre inglesi.
E’ trascorso poco più di un mese dalla nostra ultima visita. Le colture che in questa annata sembravano piuttosto indietro, sono notevolmente cresciute per via del torrido luglio che ormai volge al termine. Grano, orzo e colza sono in via di maturazione e in alcuni casi quasi pronti per la mietitura.
Dopo un inizio di stagione particolarmente privo di formazioni, aggiornandoci da casa sulla situazione inglese grazie alle informazioni presenti sul sito cropcircleconnector.com, notiamo che la stagione è caratterizzata da un motivo ricorrente caro anche alla trasmissione televisiva Top of the Pop, per la cui analogia ringraziamo l'amico F.Borziani (fig.1). Scherzi a parte, quattro formazioni apparse nell’arco di 20 giorni sono costituite dallo stesso liet motiv. Come può essere parso da qualche precedente articolo non siamo particolarmente interessati nell’indagare sul perché o sul significato di ciò quindi, non ci perderemo in fantasiose congetture, limitandoci da un’esposizione il più concerto e aderente alla realtà possibile.
Forse in questo modo rischiamo di rendere priva di straordinarietà l’esposizione, ma si preferisce suscitare l’interesse del lettore per ciò che abbiamo potuto constatare piuttosto che per seducenti
quanto immaginari riferimenti esoterico-spirituali.
La prima formazione che intendevamo visitare era quella apparsa il xxxluglio in un campo vicino a Straight Soley. Giunti sul luogo potemmo solo constatare che il contadino si era preso la briga di tagliare il disegno all’interno del cerchio che lo conteneva, lasciando intergo solo quest’ ultimo.
Ci dirigemmo quindi qualche miglia più a nord in direzione Aldbourne alla ricerca di un’altra formazione. Riuscimmo a trovarla senza problemi e nel giro di qualche minuto ne eravamo già all’interno.
Le piante flesse apparivano adagiate omogeneamente al suolo e nonostante fosse apparsa ormai da diversi giorni si presentava ancora in buone condizioni (fig.2a,b).
Aggirandosi nella zona di Alton Barnes, cuore palpitante del fenomeno, i campi di East e South field apparivano come enormi tele immerse nella silente attesa di essere adoperate e non scarabocchiate. Lo stesso vale per i vasti campi che da Adam’s Grave si spingono fino alle sponde dell’Avon e ancora oltre.
Visitammo la formazione della Dragon Hill che purtroppo non si presentava in ottime condizioni presumibilmente per via della sua “vecchiaia” (fig.3a,b).
Sicuramente meglio conservata era la formazione ritrovata sulla Charlbury Hill, nei pressi di Hinton Parva. Particolare la caratteristica dell’arricchire i cerchi di grano piegati con dei motivi a “capanna” (fig.4) uscendo così dalla bidimensionalità dell’opera affacciandosi in una tridimensionalità che per lo meno visivamente era stata resa anche dalla formazione di Wayland Smithy dell’8 luglio. Comunque sia, la caratteristica in questione non è proprio una novità. Nella formazione apparsa il 15 luglio del 2003 nei pressi di Stonehenge potemmo vedere un analogo accorgimento (fig.5).
Disastrosa invece la formazione della Windmill Hill che, come visibile anche dalle immagini aeree sembrava decentrata rispetto al centro del cerchi che la racchiudeva.
Divertente è stato passeggiare tra i “manubri” della Overton Hill. Sparsi qua le là in un’area di campo relativamente ristretta percorrerli, scoprirne le fattezze, fare qualche passo tra le tram-line per raggiungere il gruppetto di cerchi più prossimo. Formazione semplice ma a nostro parere accattivante(fig.6).
Con un sentore di amarezza per la mancanza di nuove formazioni durante la nostra permanenza in terra inglese si concluse il nostro sopraluogo con la visita ad una formazione dichiarata man-made realizzata in un campo tra la Woodborough Hill e South field il cui disegno rappresentava il gioco del sodoku (fig.7).
Eravamo al due di agosto e nutrivamo almeno la speranza del ritrovamento di qualche interessante pittogramma durante il mese che stava per iniziare, mese che nelle stagioni passate regalò veri e propri spettacoli cerealicoli. Oggi, a stagione pressoché conclusa, possiamo affermare che tale aspettativa  non ci abbia donato l’auspicato compimento.

Andrea De Marinis

 

 
           
 
             
           

Fig.1 Dal sito mediaset.it

             
                                 
       
 
         
       
Fig.2a Foto Andrea De Marinis
         
                                 
       
 
       
Fig.2b Foto Andrea De Marinis
   
Fig.3a Foto Andrea De Marinis
   
Fig.3b Foto Andrea De Marinis
   
 
 
Fig.4 Foto Andrea De Marinis
 
Fig.5 Foto Andrea De Marinis
     
 
 
 
Fig.6 Foto Andrea De Marinis
Fig.7 Foto Andrea De Marinis