Rho: a volte...ritornano?

di Alessandro Luè

La città di Rho, o meglio la frazione dal nome Mazzo di Rho, sembra voler diventare il luogo preferito degli appassionati e dei ricercatori dei cerchi nel grano.
Nel 2006, come nel 2004, è stata nuovamente questa città alle porte di Milano ad essere catapultata nei database di tutto il mondo come luogo di apparizione dei primi cerchi nel grano italiani della stagione.

Era il 2 giugno 2004 quando, in un campo d’orzo nelle vicinanze di via Pace a fianco dell’autostrada Milano-Varese, veniva rivenuto un grande triangolo con tre cerchi ai vertici mentre è datato 21 maggio il nuovo cerchio nel grano di Rho: tre cerchi allineati dei quale, quello centrale, ne ospita uno più piccolo.
Quello che sorprende in queste due formazioni sono alcuni particolari che ricorrono sia nella formazione del 2004 che in quella di quest’anno.

Come si vede dalle fotografie qui sotto (fatte dall’autostrada) non solo si tratta del medesimo campo, ma anche della stessa porzione di campo:

 
   
     
     
Cerchio nel grano del 2.6.2004
Cerchio nel grano del 21.5.2006
             

Ma ecco un altro aspetto singolare: nella formazione del 2004, oltre al triangolo, si è poco parlato del fatto che era presente anche un altro cerchio. Tra la stradina che costeggia il campo e la formazione a triangolo, era presente, infatti, un’altra circonferenza all’interno della quale vi era un piccolo cerchietto di spighe piegate a terra.
E, guardando la formazione del 2006, si può dire che molte cose sembrano già viste: i cerchi sono sempre tre (come nel triangolo del 2004) e, notate bene, il cerchio centrale ospita un cerchietto più piccolo. Proprio come la circonferenza che si trovava accanto al triangolo di due anni prima:

 
                   
             
 
   
     
Diagramma cerchio 2004
       
Diagramma cerchio 2006
   

Ma non è finita: nel 2004, durante le operazioni di misurazione dei cerchi (vedi http://www.nuovaricerca.org/crop_rho/rho.htm), è emerso come lo schiacciamento al suolo delle spighe all’interno dei cerchi, così come dei sentieri che li univano, poteva essere stato realizzato con uno strumento di circa 1 metro di larghezza. Anche durante il nostro sopralluogo del 2006, abbiamo rilevato la stessa probabilità: i sentieri erano nuovamente larghi 1 metro e il cerchio centrale potrebbe essere stato il risultato di “due passaggi” con la stessa asse.

Infine, nella formazione del 2006 (due anni prima non eravamo a conoscenza di questo particolare), abbiamo riscontrato la presenza delle cosiddette “white lines” (linee bianche), ossia i presunti segni di un’azione meccanica sulle spighe. Un particolare che abbiamo segnalato nell'apposito articolo relativo al nuovo cerchio di Rho:

http://www.planetcircles.com/cerchi%20in%20italia/2006/rho06/Rho06.htm

Accanto a questo, abbiamo rilevato la presenza di linee di costruzione (vale a dire le fasce di spighe che si probabilmente vengono realizzate per creare per lo schema del disegno per passare, poi, a schiacciare le restanti parti di spighe erette):

 
       
   
Linea di costruzione. Foto Alessandro Luè
 
Linea di costruzione. Foto Alessandro Luè
     

In conclusione, cosa possiamo dire?
Che a Rho, dopo due anni, qualcuno è tornato… forze misteriose o umane?