| Nostalgici
dei giorni passati in terra inglese alla fine di giugno, circa
un mese dopo, ci prepariamo a ripartire per oltremanica.
Accompagnato da Alessandro e Lavinia, atterrai nei pressi
di Londra in tarda matinata.
Con i bagagli tutto ok, mancava solo l'automobile che ci avrebbe
trasportato "in giro per cerchi".
Solo qualche momento ed eravamo tutti a bordo, pronti per
dirigerci verso la meta che avevamo appena concordato: Garsington,
villaggio nelle campagne a ovest di Oxford (vai
all'articolo).
Dopo meno di 2 ore, percorrendo la strada che passa accanto
al villaggio, sul dorso della collina sulla quale sorge il
paese, vidi la formazione che stavamo cercando.
Era abbastanza estesa, 3/4 tram line.
Come al solito, parcheggiata l'auto alla meno peggio, ci incamminammo
nel campo.
Una volta all'interno, io e Alessandro, fummo colpiti dall'espressione
di Lavinia; era la prima volta che entrava in un cerchio nel
grano.
Rimase stupita nel vedere che molte di quello che si racconta
sulle misteriose anomalie non trovava riscontro nella realtà
che stava vivendo. Piegature perfette, nodi allungati e via
dicendo, mancavano in questa formazione. Tuttavia non certo
per questo era possibile affermare la "non genuinità"
del cerchio, sempre che si possa parlare in questi termini.
Sapevamo che nei dintorni erano stati ritrovati altri due
pittogrammi, qundi dal punto più alto della collina, scrutammo i
campi attorno a noi col binocolo. Proprio nel campo accanto
al quale avevamo parcheggiato l'auto ci parve di vedere qualcosa.
Uscimmo quindi dal campo in cui eravamo per entrare in quello
di fronte. Servendoci di qualche punto di riferimento, cercammo
di ritrovare il punto nel quale vedemmo ciò che ci
spinse dove eravamo. Giunti vicini alla meta di quel momento,
a bordo di un trattore, vedemmo avvicinarsi il contadino.
Uscimmo alla svelta ma non riuscimmo a evitare l'incontro.
Nonostante fosse abbastanza adirato, quando capii che non
eravamo inglesi si quietò invitandoci comunque a uscire
subito dal campo.
Abbandonammo la ricerca perchè due di noi erano attesi
in un B&B, e il tempo trascorreva inesorabile.
Sulla rotta per Swindon ricevetti un SMS: nuova formazione
ad Albourne, paese nei pressi di Swindon (vai
all'articolo); la deviazione era praticamente obbligatoria.
Arrivati nel villaggio, trovandoci ad un bivio dovevamo scegliere
una direzione, optammo per oriente. Procedendo per non più
di un miglio, sulla nostra destra intravidi fortuitamente
il crop circles.
A differenza di quello visitato prima, di questo non ne conoscevamo
ancora il disegno, provammo a comprenderlo dall'interno ma
l'impresa non andò a buon fine.
Il grano flesso era flesso al suolo molto accuratamente e
serpeggiava tra le forme rombiche non coinvolte nello schiacciamento.
Un ultraleggero passò sopra le nostre teste, erano
quelli di Cropcircleconnector; lo scoprimmo successivamente
vedendoci nelle fotopubblicate sul loro sito.
Il tempo stringeva e dovevemo tornare sui nostri passi. |