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Caratteristiche
delle formazioni che favorirebbero a determinarne l'autenticità:
01_Nodi
esplosi.
02_Nodi allungati.
03_Nodi piegati con specifiche angolature.
04_Mosche morte.
05_Elettromagnetismo.
06_Radioattività, che svanisce nel giro di 48 ore.
07_Tracce di silicio, presente sfericamente.
08_Polvere meteoritica e materiali ferrosi.
09_Mancanza di tracce d'accesso.
10_Anomalie di germinazione.
11_"Ombra" l'anno successivo all'apparizione.
12_Interferenze nelle apparecchiature elettroniche.
13_Sensazioni di benessere provate dai visitatori.
14_Sensazioni di malessere provate dai visitatori.
15_Alterazioni nel terreno successivamente all'apparizione
della formazione.
16_Perfezione geometrica della figura.
17_Prossimità a falde o corsi d'acqua.
18_Bruciature sulle spighe.
19_Uniformità nella disposizone al suolo.
20_Anomalie luminose in relazione all'apparizione del pittogramma.
Girando
nel web, cercando di approfondire la conoscenza del fenomeno
dei cerchi nel grano attraverso la lettura di libri dei ricercatori "più
quotati" del settore o avendo avuto modo di ascoltare
le loro conferenze, quelle che abbiamo esposto poco sopra
sono considerate come vere e proprie "prove" di autenticità
di un cerchio. E, molto spesso, questi stessi ricercatori
rimangono ancorati a queste loro "certezze" tanto
che cercare di esprimere eventuali critiche costruttive o
esporre pareri discordanti dai loro si traduce in una vera
e propria battaglia. Dal nostro punto di vista, però,
occorre avere il coraggio di sapersi schierare e, se possibile,
correre il rischio di andare controcorrente.
La domanda che ora noi ci sentiamo di fare è la seguente:
quante volte sono state riscontrate nei cerchi nel grano e
quante formazioni hanno presentato queste strane caratteristiche?
Non c'è dubbio che in certi casi alcuni di questi aspetti
siano stati effettivamente riscontrati, ma ci sembra che la
strada per una vera ricerca è ancora lunga e decisamente
in salita. Rimane l'elogio a uomini di scienza come Levengood
ed Haselhoff che soli contro la sordità del mondo accademico
hanno prodotto alcuni dati meritevoli di essere divulgati
ed approfonditi. Ma non si può parlare ancora di prove:
i loro validi studi vanno e devono essere sostenuti e comunque
non considerati come esaustivi e risolutori per l'individuazione
dell'autenticità o meno di una formazione. Qualche
ricercatore, spiluccando qua e là tra le diverse caratteristiche
sopra riportate, propone delle semplicistiche risposte atte
a confermare la certa genuinità di talune formazioni.
Interessante sarebbe anche spendere qualche parola proprio
sulla "autenticità" delle formazioni che
tanti personaggi del settore vanno promuovendo che, come accennato
poco sopra, sono strutturate su dati tutt'altro che confermati
o per lo meno riscontrati in un esiguo numero di formazioni.
Cosa concludere quindi? Bastano poche parole: al momento non
abbiamo in mano praticamente nulla in grado di discriminare
una formazione rispetto ad un'altra e, pertanto, la tanta
declamata autenticità è ben lungi dal poter
essere determinata e sventolata con tanta sicurezza. Con questo
non vogliamo insinuare il fatto che tali caratteristiche siano
da sottovalutare ma, come già detto, insistiamo sulla
necessità di studi che provino tali caratteristiche
su una casistica più estesa. Questo non significa andare
ad abbracciare vedute che ritengono le particolarità
riportate in elenco delle assurdità, ma come già
espresso occorre farsene carico con un interesse maggiore
di quello dimostrato finora ed esporre critiche più
obiettive e concrete.
Andrea De Marinis - Alessandro Luè
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