Molti sono i criteri di analisi dei crop circles. Importante
è constatarne le qualità e eventuali particolarità
direttamente dall'interno.
Riuscire a visionare una formazione in un periodo il più
prossimo possibile al ritrovamento, favorisce sicuramente
l'affidabilità dei rilevamenti.
Tra le tante caratteristiche che si possono cercare di individuare,
ne esiste una che può agevolare la determinazione
di una eventuale azione meccanica intervenuta a generare lo
schiacciamento delle spighe. Si tratta delle cosiddette "white
lines" (righe bianche), segni di danneggiamento presenti sugli
steli delle piante piegate.
Questi segni sono visibili ogni 70-90cm, circa la lunghezza
di un passo umano, per una larghezza che si aggira intorno
al metro.
Un giusto criterio sarebbe cercarle vicino ai margini delle
aree di piante flesse, dove cominciano quelle rimaste in piedi:
questo perchè è difficile che dei visitatori
camminino sul bordo del cerchio causando danneggiamenti che
infastidirebbero l'individuazione delle white lines.
Si tratta di un parametro di analisi non troppo conosciuto, il cui impiego
stà prendendo piede solo negli ultimi anni.
Articolo
e fotografie Andrea De Marinis |