WHITE LINES


Molti sono i criteri di analisi dei crop circles. Importante è constatarne le qualità e eventuali particolarità direttamente dall'interno.
Riuscire a visionare una formazione in un periodo il più prossimo possibile al ritrovamento, favorisce sicuramente l'affidabilità dei rilevamenti.
Tra le tante caratteristiche che si possono cercare di individuare, ne esiste una che può agevolare la determinazione di una eventuale azione meccanica intervenuta a generare lo schiacciamento delle spighe. Si tratta delle cosiddette "white lines" (righe bianche), segni di danneggiamento presenti sugli steli delle piante piegate.
Questi segni sono visibili ogni 70-90cm, circa la lunghezza di un passo umano, per una larghezza che si aggira intorno al metro.
Un giusto criterio sarebbe cercarle vicino ai margini delle aree di piante flesse, dove cominciano quelle rimaste in piedi: questo perchè è difficile che dei visitatori camminino sul bordo del cerchio causando danneggiamenti che infastidirebbero l'individuazione delle white lines.
Si tratta di un parametro di analisi non troppo conosciuto, il cui impiego stà prendendo piede solo negli ultimi anni.

Articolo e fotografie Andrea De Marinis

     
 
 
 
Un esempio di white lines fotografate nella formazione apparsa il 27 luglio 2005, in un campo accanto alla Tan Hill, Stanton St Bernard, Wiltshire
 
     
 
         
     
 
         
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