Intervista ad Andreas Müller

         
   
   
         
 

di Alessandro Luè

Nato nel 1976 in Germania, Andreas Müller è considerato da molti studiosi come il miglior ricercatore europeo sui cerchi nel grano.
Dopo aver iniziato ad interessarsi del fenomeno ne 1993/1994, Andreas ha continuato il lavoro di ricerca sia nella sua Germania sia in Inghilterra pubblicando, nel 2001, il suo primo libro dal titolo “Kornkreise-Geometrie, Phänomene, Forschung“, seguito, nel 2005, dal volume “Phänomen kornkreise-Forschung, zwsichen Volksüberliefrung, Grenz-und Naturwissenschaft", scritto insieme al ricercatore svizzero Werner Anderhub.
Lo stesso Müller, tra le altre cose, ha ricevuto l’”Hedri-Award” all’Università di Berna, ha fondato lo “Icca–The International Crop Circles Archive”, collabora con il “Blt Research Team Inc.” e gestisce il sito http://www.kornkreise-forschung.de


Abbiamo fatto una chiacchierata con Andreas, ovviamente, sui cerchi nel grano.

AL: Ciao, Andreas. Sei considerato da molti come il miglior ricercatore europeo sui cerchi nel grano. Puoi raccontarci come hai iniziato ad interessarti al fenomeno?
AM: Grazie per le tue gentili parole. Dunque, ho iniziato la mia ricerca sui cerchi nel grano con il mio lavoro finale a scuola: era nientemeno che un progetto scientifico ed, inoltre, mi recavo a visitare ed investigare i cerchi nei campi. Questo accadeva nel 1993/1994 e il mio approccio era relativamente obiettivo ma scettico (…in maniera positiva). Comunque, mi sono detto: ok, se tutte le cose che si possono trovare possono essere spiegate con l’intervento di persone con tavole, corde e rulli sarebbe stata una bella vacanza…ma non ci sarebbe stato motivo per tornare e continuare con la mia ricerca. Bene, ho appena prenotato il mio annuale viaggio di ricerca in Inghilterra e questa sarà la mia tredicesima estate con i cerchi nel grano…penso che questo dica tutto di come si sia sviluppata la mia ricerca.

AL: Ogni estate, trascorri molte giornate nei campi inglesi e tedeschi. Cosa hai imparato e scoperto sul fenomeno?
AM: Ho scoperto che, accanto ai cerchi nel grano che sono fatti dagli uomini, c’è un fenomeno genuino (non fatto meccanicamente dagli uomini) e vi sono molte evidenze, non solo a livello scientifico. Ma, anche se possiamo raccontare molto in merito a questo fenomeno, la grande risposta finale è ancora aperta. E’ ancora un mistero.

AL: Qual è stata la l’esperienza più inspiegabile che hai vissuto?
AM: Accanto al fatto di sperimentare il fenomeno dei cerchi nel grano ogni anno…è molto difficile da dire e penso riguardi qualcosa che sia qualcosa che riguardi la sfera privata. Ti ringrazio per aver capito.

AL: Una parte del fenomeno è rappresentata dai creatori umani dei cerchi. Cosa pensi in merito a questo “lato oscuro” del fenomeno?
AM: Non lo chiamerei “lato oscuro” ma finchè queste persone continueranno a realizzare cerchi ingannevoli/falsi invece che condurre esperimenti scientifici o creare arte, questo inquinerà le acque per quanti, con un serio approccio, cercano la verità e di investigare il fenomeno genuino. Generalmente, è questa l’unica critica che faccio riguardo all’hoaxing. Semplicemente, non capisco perché questi individui non sono capaci di essere onesti, aperti e con intenzioni positive. Perché questo grande inganno? Se lasciassero questo aspetto ingannevole potrebbero essere rispettati come artisti o altro. Potrebbero risparmiare tempo e salvare i contadini da danneggiamenti e problemi.
E risparmierebbero, a noi ricercatori, molti soldi e tempo perché potremmo concentrarci sul fenomeno genuino, che, sono sicuro al 100%, esiste.

AL: Sò che hai trascorso diverse notti intorno ai campi inglesi. Hai mai visto questi gruppi in azione?
AM: Sì, io e alcuni miei colleghi abbiamo colto falsari in azione. E questo è il motivo per il quale alcune formazioni appaiono stranamente non ultimate.

AL: Cosa ci dici riguardo ai cerchi nel grano in Germania? Abbiamo letto qualcosa riguardo alcuni “progetti” e cerchi realizzati da alcuni circlemakers umani. Puoi dirci qualcosa?
AM: Sfortunatamente, durante gli ultimi 10 anni c’è stato molto hoaxing in Germania. E’ perfino stato mostrato che molti autodefinitisi ricercatori sono attualmente dei falsari e che i presidenti dei gruppi di ricerca tedeschi era tutti falsari durante la loro carica…questo è ridicolo.
Ma abbiamo anche casi interessanti e la storia dei cerchi nel grano in Germania retrodata le cose, quando questi individui non erano in circolazione. Abbiamo report concreti già dalla metà del 19° secolo e molte vecchie storie nel folklore locale, nelle leggende e nei miti che includono descrizioni del fenomeno che oggi chiameremmo “crop circles”. E’ qui da noi come in altre paesi: concentriamoci sulle cose serie!

AL: Hai svolto, poi, un grande lavoro sui cerchi nel passato. Puoi spiegarci cosa hai scoperto riguardo alle antiche formazioni riportate in Inghilterra, Germania e in tutto il mondo?
AM: Generalmente, possiamo trovare reports di qualcosa che oggi chiameremmo “crop circles” nei miti, leggende e folklore in tutto il mondo come le tribù dei nativi americani, nell’Europa centrale, nelle tradizioni africane, ecc. E, quello che è interessante, è che queste leggende sono molto simili una all’altra siano esse originate nel nord America, Europa o nel Sud dell’Africa.
E quando i documenti antichi cominciarono ad essere usati possiamo trovare i cerchi nel grano fin dall’inizio. Il caso più antico è rappresentato da un cerchio nel grano descritto in una prova di caccia alle streghe nel 1590. Il pamphlet “The Mowing Devil”, pubblicato nel 1678 e mostrante un intrigante stampa di un piccolo diavolo creare un cerchio nel grano, è probabilmente il più famoso documento antico sui crop circles.
Proprio l’anno scorso ho saputo di una tradizione e conoscenza del secolo scorso da parte delle tribù africane in merito ai cerchi nel grano. Potete leggere il report dettagliato nell’home page del mio sito.
In conclusione: i cerchi nel grano sono presenti da migliaia di anni e hanno influenzato differenti culture e religioni. Quindi, sono qualcosa di più di una sorta di fenomeno dei tempi moderni!

AL: Qualche anno fa, hai creato un cerchio nel grano (ovviamente legalmente e col permesso del proprietario del campo) per osservare le eventuali anomalie presenti nelle piante piegate a terra. Com’è andata?
AM: Per me è molto importante sottolineare che non si è trattato di creare un falso bensì era un  esperimento annunciato e legale: c’erano indicazioni ai margini del campo che avvisavano la gente che quella formazione era un esperimento e, quindi, niente di misterioso. Personalmente, non ho imparato molto di quello che già sapevo. Non c’era dubbio che delle persone possono fare (o meglio, contraffare) un cerchio nel grano meccanicamente. E sapevo anche che lo si poteva fare durante la notte. La cosa più importante emersa da questo progetto è che le anomalie che possono essere trovate nelle piante di alcuni cerchi genuini non si sono mostrano come registrato in altri casi. Questo supporta molto la mia idea circa i cerchi fatti dall’uomo e il fenomeno genuino. Un altro fatto importante è stato l’essere stati capaci di determinare il danno provocato da una formazione fatta dall’uomo. I falsari dichiarano continuamente che i falsi, in se stessi, non causano  un gran danneggiamento. Ed io ho sempre considerato questo come una dichiarazione ridicola…finchè questo non interessa il proprio campo e nessuna perdita personale. Il nostro esperimento ha mostrato che 500 metri quadrati causano circa 220 euro di perdita per il contadino.  

AL: Esistono, a tuo avviso, alcuni parametri in grado di distinguere i cerchi “genuini” da quelli falsi?
AM: E’ difficile da dire, non perché non ci siano parametri del genere ma perché non ne puoi fare una lista. Dal mio punto di vista, è sempre la visione completa e più dettagliata può essere la ricerca tanto migliore può essere la risposta. Importante, poi (almeno per me), sono le analisi di laboratorio e possono essere condotte solo su relativamente pochi cerchi nel grano rispetto al numero totale delle formazioni scoperte ogni anno. Ma ancora, noi non sappiamo se queste anomalie sono il test finale per sapere se una formazione è fatta dall’uomo o meno. Come detto prima, il fenomeno è ancora un mistero e come è importante usare una visione scientifica, occorre sapere che questa non è l’unica…

AL: Pensi che le Bol (Balls of light) siano coinvolte nel fenomeno?
AM: Sì, definitivamente. Ma non so in che maniera e cosa esse siano. Potrebbero essere una sorta di autori di cerchi nel grano ma potrebbero anche essere un effetto collaterale. Come nel famoso video di Oliver’s Castle. Molte persone l’hanno visto e pensano che le Bol stiano formando il cerchio. E, accanto alla questione sul fatto che il video sia reale o contraffatto, può essere che le Bols rappresentino una sorta di effetto collaterale, forse una sorta di ionizzazione illuminata sotto le condizioni delle energie che realizzano i cerchi genuini.
Ho visto personalmente le Bols da poca distanza e o so che erano reali…ma non so cosa fossero e cosa sono. Comunque, sono veramente scettico riguardo molte delle foto che ritraggono le Bols, orbs o come si vogliano chiamare. Penso che molti di queste cose siano semplici riflessi o errate interpretazioni di normali oggetti illuminati dalla luce del flash. Una piccola percentuale di queste foto è interessante…e ancora: concentriamoci su queste!

AL: In conclusione. I cerchi nel grano: che cosa sono?
AM: So che ci sono cerchi nel grano genuini. Ma non so cosa siano.
E’ semplice. Ma se se scoprirò qualcosa lo sapranno tutti. Se volete, potete trovare altre informazioni su di me e sulle mie ricerche ai siti http://www.cropcirclescience.org http://www.kornkreise-forschung.de